L'Arco di Trionfo (in lingua catalana Arc de Triomf) di Barcelona , Catalogna. E 'stato costruito per l'esposizione Universale del 1888, come la sua porta di accesso principale dall'architetto Josep Vilaseca i Casanovas. L'arco è costruito in muratura rossastra in stile moresco Revival. Il fregio anteriore contiene la scultura di pietra 'Barcellona rep nacions les "(catalano' Barcellona accoglie le nazioni ') di Reynes Josep. Il fregio opposto contiene una scultura in pietra di nome 'Ricompensa', opera del primo periodo di Josep Llimona. L'arco si trova tra Passeig de Lluís Companys e il Passeig de Sant Joan, al termine di un ampio viale di collegamento con il Parco della Ciutadella.
La Cripta della Colonia Güell, è una delle opere incomplete di Antoni Gaudí. Venne edificata tra il 1908 e il 1915 su incarico di Eusebi Güell per fungere da edificio religioso per i lavoratori della Colonia Güell, che si trovava a Santa Coloma de Cervelló, nei pressi di Barcellona.
Sfortunatamente, in seguito alla morte del conte Güell, i lavori vennero interrotti cosicché venne costruita solo la cripta che fu consacrata il 3 novembre 1915 dal vescovo di Barcellona, Enric Reig i Casanova, e venne dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Nel corso della sua storia la cripta venne assaltata e incendiata nel 1936, durante la Guerra civile spagnola, per essere quindi utilizzata come magazzino finché non venne restaurata nel 1939. Il 20 luglio 1955 venne infine trasformata in parrocchia con la benedizione del vescovo di Barcellona Gregorio Modrego.
La Font màgica de Montjuïc è una fontana che si trova nella Plaça d'Espanya di Barcellona. Venne costruita in occasione dell'Esposizione Universale del 1929 da Carles Buïgas nello stesso posto in cui sorgevano Le Quattro Colonne di Josep Puig i Cadafalch demolite nel 1928 da Primo de Rivera.
La fontana è di forma ellittica e presenta circa trenta giochi di acqua, ognuno dei quali con una sua particolare colorazione basata su una combinazione dei cinque colori utilizzati: giallo, azzurro, verde, rosso e bianco. La fontana venne costruita dai tecnici dell'industria Westinghouse, mentre la musica che accompagna i giochi venne incorporata solo negli anni ottanta.
La Rambla (in catalano e castigliano: Rambla è un viale di Barcellona che collega Plaça de Catalunya con il porto antico (Port Vell). La Rambla ha nei suoi diversi tratti nomi diversi, per cui a volte è chiamata al plurale: Les Rambles in catalano e Las Ramblas in castigliano. La Rambla è uno dei luoghi più emblematici della città, frequentatissimo tutto l'anno sia da turisti sia dagli abitanti del luogo. La parola rambla deriva dall'arabo raml (sabbia) e designa, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d'acqua asciutto, interrato o coperto. Le Ramblas come il nome indica sono costituite fondamentalmente dall'impianto stradale della Rambla. Sembra un centro commerciale pedonale lungo un chilometro e trecento metri al margine del Barri Gòtic (Quartiere Gotico) e collega la centrale Plaça Catalunya con il monumento a Colombo al Port Vell (Porto Vecchio). Nel bene e nel male le Ramblas riassumono la vivacità e l'originalità di Barcellona. Se da un lato sono animate da attori da strada, caffè e bancarelle, d'altro canto sono prese di mira dai borseggiatori e di notte si trasformano in un viale a luci rosse.
Il Monumento a Cristoforo Colombo (Monument a Colom in catalano) è una statua in onore di Cristoforo Colombo (Cristòfor Colom in catalano) situata alla fine delle Ramblas davanti al porto di Barcelona.
Il monumento è tra i più famosi della città e della Spagna intera e vanta un'altezza di 60 metri. Costruito in onore dell'esploratore genovese si trova nella piazza Portal de la Pau (Portale della pace), punto di unione tra l'estremità inferiore delle Ramblas e il Passeig de Colom (passeggiata di Colombo) di fronte al porto. Fu costruito al culmine dei lavori di miglioramento del litorale barcellonese fatti in occasione dell'Esposizione Universale del 1888. Inaugurato il 1º giugno 1888 divenne una delle icone della città. La statua di Colombo vera e propria si trova in cima ad una colonna di ferro, che misura 7 metri. L'insieme scultorico fu concepito da Gaietà Buïgas, la statua realizzata dallo scultore Rafael Atchè.
Il Parco Güell (in catalano Parc Güell) è una delle realizzazioni dell'architetto Antoni Gaudí a Barcellona che appaiono nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Progettato agli inizi del Novecento, sarebbe dovuto diventare una città-giardino. È oggi un parco pubblico, aperto tutto l'anno, ed uno dei monumenti-simbolo della città catalana, con un'alta frequentazione turistica.
Realizzato tra il 1900 e il 1914, doveva essere all'origine una specie di città-giardino sul modello inglese. Fu commissionato a Gaudí dal suo mecenate, l'industriale Eusebi Güell, che aveva comprato una collina (El Carmel) a nord della città. Il progetto complessivo dell'insediamento prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, per un totale di 60 abitazioni, ma fu acquistato solo uno dei lotti e furono completate solo due abitazioni. In una delle due abitazioni già edificate abitò per molti anni lo stesso Gaudí, con il padre e la figlia della sorella, fino al suo trasloco definitivo nel cantiere della Sagrada Família. La città di Barcellona lo acquistò nel 1922, trasformandolo in parco pubblico.
Il Poble Espanyol (Paese Spagnolo) è un museo all'aria aperta ubicato sulla collina Montjuïc di Barcellona.
Fu costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1929 sulla base di un'idea dell'architetto Josep Puig i Cadafalch. Venne concepito come un paese che racchiudesse le principali caratteristiche dei paesi spagnoli, e il progetto venne realizzato dagli architetti Francesc Folguera e Ramon Reventós e con la collaborazione degli artisti Xavier Nogués e Miquel Utrillo. Il museo occupa un'area di 42.000 m² e al suo interno sono riprodotte (su diversa scala) gli edifici, le piazze e le strade più rappresentative di alcune città spagnole.
In origine il recinto doveva avere una durata programmata di sei mesi (la durata dell'Expo), ma il successo di pubblico ha permesso che giungesse intatto ai giorni nostri. Oggi, il museo che contiene gli edifici rappresentativi di 15 delle Comunità autonome spagnole, ha la funzione di museo architettonico all'aria aperta e di mostra di artigianato popolare.
Considerata una delle opere più originali del celebre architetto, l'edificio è stato dichiarato, nel 2005, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Nel 1904 Josep Batlló, altolocato industriale del settore tessile, affidò a Gaudí l'incarico di rimettere a nuovo un modesto palazzo acquistato l'anno precedente sul Passeig de Gràcia, l'arteria principale del quartiere modernista dell’Eixample, zona eletta dalla borghesia catalana dell'epoca quale sede dei propri spettacolari palazzi. La costruzione originale era uno spazio molto stretto e allungato e dalla forma rettangolare, che rappresentava sicuramente una sfida per l'architetto catalano.Il lavoro di Gaudí, completato nel 1907, modificò notevolmente l'aspetto dell'edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale. Al piano terreno sorgevano le scuderie, destinate successivamente a magazzini, e l'androne comune. Il primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile, fu destinato ad abitazione della famiglia Batlló mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all'affitto.
La Casa Milà, detta La Pedrera (cava di pietra), fu costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí a Barcellona, in Spagna, al numero 92 del celebre Passeig de Gràcia, nella zona d'espansione dell' Ensanche (in catalano, Eixample), su incarico di Roser Segimon e Pere Milà per il loro imminente matrimonio.
Attualmente è di proprietà della Caixa Catalunya, una cassa di risparmio catalana che ne ha fatto un centro culturale.[1] Dal 1984 è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, insieme ad altre opere di Gaudí.
L'edificio, che occupa un lotto angolare, è composto da 6 piani, su ognuno dei quali ci sono 8 appartamenti; sono inoltre presenti 2 cortili interni, che garantiscono elevata luminosità a tutti gli appartamenti. Gaudí progettò l'abitazione mantenendo fede all'indirizzo del modernismo catalano, esaltando appieno il suo spirito innovatore sia per quanto riguarda le strutture che le forme architettoniche e le decorazioni ed adottando come elemento fondante la linea curva, chiaramente zoomorfa e richiamante l'immagine delle onde del mare, che trionfa in svariati motivi presenti nella struttura (facciata, interni, mobili).
La facciata esterna dell'edificio è rivestita di pietra grezza proveniente dal massiccio di El Garraf e di Vilafranca del Penedès; fu proprio questa particolarità che le avvalse l'appellativo de La Pedrera. In effetti l'edificio presenta l'aspetto di parete rocciosa, ondulata, plasmata da forze geologiche, grandioso basamento di una statua alla vergine del Rosario che Gaudí intendeva collocare in sommità.
La Sagrada Família, nome completo in lingua catalana Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia) di Barcellona, Catalogna (Spagna) è una grande basilica cattolica (minore), tuttora in costruzione, considerata il capolavoro dell'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano. La vastità della scala del progetto e il suo stile caratteristico ne hanno fatto uno dei principali simboli della città e una delle tappe obbligate del turismo di massa.
È l'unica basilica europea (e forse una delle poche al mondo) in fase di costruzione. I lavori sono cominciati nel lontano 1882 e proseguiranno ancora per molti anni, probabilmente fino al 2026. Anche se non conclusa, la chiesa è stata consacrata da papa Benedetto XVI il 7 novembre 2010 ed elevata al rango di basilica minore.
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| 29/3 a 3/10: | 10:00 - 20:00 |
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| Lu: | Chiuso |
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